TIPI DI CARRELLO

CARRELLO NORMALE (fig.1)

Il carrello normale è costituito da 2 ruote principali anteriori, e un pattino o ruotino in coda. E' stato sorpassato da altri tipi piu' moderni .

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CARRELLO TRICICLO (fig.2)

Il carrello triciclo è composto da 2 ruote centrali e dal carrello anteriore monoruota

che è di tipo orientabile.

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CARRELLO BICICLO(fig.3)

Il carrello biciclo, è composto da 2 ruote(talvolta gemelle) anteriori e 2 posteriori con in più due ruotini sottoala stabilizzatrici.

E' stato appositamente studiato per quei turboreattori ai quali è impossibile retrarre nell'ala un carrello vero e proprio per la presenza di serbatoi etc..

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RUOTA ORIENTABILE.

Abbiamo visto che, ai fini del rullaggio è necessario avere ruote orientabili sia sui carrelli tri che bicicli. L'attacco della forcella può essere fatto sia anteriormente che posteriormente alla ruota(fig.4).

IL CARRELLO DEVE INOLTRE IMPEDIRE DUE COSE FONDAMENTALI:

1)il ribaltamento laterale, anteriore, posteriore qualsiasi sia l'incidenza.

2)deve inoltre impedire che il velivolo non possa assumere particolari assetti.

Per il primo caso è bene posizionare i pesi in modo tale che la risultante delle forze applicate comprese quelle d'inerzia cada nel poligono con vertici i punti di contatto delle ruote.

STABILITA' DI MARCIA

Il concetto di stabilità riguarda diversi rami negli studi aeronautici. In particolare un velivolo si di ce stabile se', durante la marcia viene turbato e si comporta in modo da riportarsi sulla posizione iniziale. In base al tipo di carrello , il velivolo ha comportamento diverso.

Per quanto riguarda il carrello normale il ruotino se non ha molle di richiamo non può agire lateralmente. Quindi in caso di perturbazione esterna il velivolo virerebbe con un raggio anche molto piccolo.

DISPOSITIVI STERZANTI

Nei carrelli bicicli è necessario agire sul ruotino anteriore perché la frenatura differenziata non è possibile.

Ovviamente anche qui, come per la stabilità, il tipo di carrello incide molto sul tipo di guida da farsi. Nel carrello normale, bisogna controsterzare rapidamente il ruotino di oda per contrastare il momento dovuto alla forza centifuga.

Nel dispositivo triciclo occorre invece insistere molto sul comando perché di natura stabile e quindi s'oppone alla variazione di moto.

RUOTE E PNEUMATICI

Il corpo della ruota(mozzo, disco, cerchione)è in lega leggera di magnesio(elektron)e deve provvedere alla ventilazione energica dei freni stessi.

Il pneumatico deve invece ripartire il carico sul terreno, diminuire l'attrito al rotolamento, ammortizzare eventuali ostacoli evitando di far saltare il velivolo.

I pneumatici sono unificati in apposite tabelle ed ,è evidente la loro breve vita in confronto ad altri organi.

E' altresì ovvio, che soprattutto in atterraggi veloci sono sottoposti ad un tale stress di calore attrito ecc. che li logora e ne riduce sensibilmente la durata.

Si e' cercato quindi di dotare le ruote di una velocità angolare per evitare lo sbalzo all'atterraggio quando entrano a contatto.

Inoltre il peso del velivolo all'atterraggio innalza la pressione interna della copertura stessa; per questo motivo sono state messe ruote doppie o gemelle per ridurre il diametro e quindi costo e per allungarne la durata.

AMMORTIZZATORI (fig.5)

Oltre ad adeguate ruote e pneumatici, è necessario dotare il carrello di dispositivi ammortizzanti atti ad attutire lo sforzo che le strutture devono sopportare soprattutto all'atterraggio.

La funzione elastica è assolta da anelli o tamponi di gomma, molle in acciaio, aria compressa o liquidi speciali.

Sono pero' oggi maggiormente usati quelli oleopneumatici che sono composti da uno stantuffo che scorre in un cilindro; il movimento dello stantuffo è frenato dall'olio: la tenuta tra stelo e camme è assicurato da guarnizioni.