I mezzi di unione
in carpenteria metallica come anche in quella aeronautica si classificano in:
·
unioni chiodate o
rivettate;
·
unioni bullonate;
·
unioni ad attrito
con bulloni ad alta resistenza,
·
unioni saldate;
·
unioni incollate.
I mezzi di unione hanno il compito di collegare i singoli laminati
o i singoli lavorati così da formare le membrature o parti di strutture più
complesse, e di collegare ancora queste sino a dare luogo alla struttura
completa.
Queste
ultime vengono indicate normalmente come "unioni
di forza", mentre le prime e cioè, per esempio, quelle che servono a
realizzare una trave composta a partire da ferri piatti e cantonali, vengono
chiamate "unioni correnti".
Sono
chiamate “unioni di forma” quelle che non richiedono particolare
attenzione e/o verifiche in quanto non devono trasmettere sforzi.
Le unioni
con bulloni, sia normali che ad alta resistenza, costituiscono
collegamenti rimovibili o smontabili, mentre collegamenti non rimovibili, e pertanto solo
definitivi, sono quelli ottenuti con chiodatura o con saldatura.
La
chiodatura è utilizzata nelle strutture in acciaio e
l’elemento di collegamento è inserito a caldo, nel caso di unione di elementi
in alluminio l’elemento prende il nome di rivetto o di ribattino, ed è inserito
a freddo. Tale sistema va oggi facendosi più raro, nella carpenteria pesante
(acciao), risultando più onerosa degli altri sistemi,
poiché richiede, come per la bullonatura, il lavoro di tracciatura e foratura
ed inoltre l'impiego di mano d'opera altamente specializzata per l'esecuzione
dell'unione. In campo aeronautico è invece il più usato in quanto le leghe
aeronautiche come l’avional 2024 non sono saldabili.
La
bullonatura ha rimpiazzato la chiodatura per il vantaggio della rapidità della
messa in opera, e viene utilizzata dove si preveda una
giunzione smontabile.
Le verifiche delle unioni bullonate si effettuano
come quelle dei chiodi o dei rivetti.