Pallone aerostatico

Mezzo di trasporto aereo costituito da una navicella appesa a un ampio sacco di tessuto, di gomma o di altro adeguato materiale, riempito di aria calda o di un gas più leggero dell'aria. Per alzarsi da terra e rimanere sospeso in aria, il pallone aerostatico, o aerostato, sfrutta il principio di Archimede, secondo cui un corpo immerso in un fluido (in questo caso l'aria) riceve una spinta dal basso verso l'alto di intensità pari al peso del fluido spostato. I palloni aerostatici (aerostati) pilotati possono trasportare all'interno della navicella una o più persone; quelli non pilotati, generalmente impiegati per scopi scientifici, portano strumenti per l'osservazione e la misurazione di svariati fenomeni fisici, soprattutto in campo meteorologico. I primi aerostati funzionavano ad aria calda: un braciere a bordo garantiva il riscaldamento costante dell'aria all'interno del pallone. I moderni aerostati sono invece riempiti di idrogeno o elio o, nel caso delle moderne mongolfiere sportive, di aria riscaldata da un piccolo bruciatore a gas. L'elio presenta il considerevole vantaggio di essere ininfiammabile, ma è due volte più pesante dell'idrogeno e ha una spinta aerostatica inferiore del 7%. A pressione e temperatura atmosferiche standard, un metro cubo di idrogeno pesa 1,14 kg meno dell'aria, pertanto un aerostato di 30 m3 è in grado di sollevare un carico di circa 34 kg.

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