Massa (fisica). Grandezza fisica che esprime sia l'attitudine di un corpo a opporsi alle variazioni del suo stato di quiete o di moto (cioè fornisce una misura dell'inerzia), sia la sua caratteristica di essere sottoposto alla forza di gravità.
Esistono due tipi di massa, la cui definizione deve essere ricondotta a due principi fisici differenti. La massa inerziale è definita in base alla seconda legge di Newton (F = ma), come la costante di proporzionalità tra la forza applicata a un corpo e l'accelerazione che esso acquista per effetto di tale forza. Essa esprime quindi l'inerzia di un corpo, cioè una forma di "resistenza" che il corpo stesso offre all'azione di cause che possono alterare il suo stato dinamico (a parità di forza applicata, maggiore è la massa, minore è l'accelerazione impressa al corpo).
La massa gravitazionale è invece definita in base alla legge di gravitazione universale (F = GmM/R2), secondo cui due corpi aventi masse uguali rispettivamente a m e M interagiscono per mezzo di una forza attrattiva di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle due masse e alla costante gravitazionale G e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Questa legge si applica al moto dei pianeti (e costituisce la giustificazione teorica delle leggi che regolano il moto planetario), così come a un corpo in caduta libera sulla superficie terrestre. Per ogni corpo, la massa gravitazionale coincide con quella inerziale, e l'equivalenza tra le due masse diviene di estrema importanza nella teoria della relatività generale formulata da Albert Einstein. Un contenuto fondamentale della teoria della relatività è anche l'equivalenza tra massa ed energia, che non ha conseguenze nell'ambito della fisica classica ma diviene molto importante nell'ambito della fisica moderna. La relatività ristretta infatti prevede che la massa di un corpo vari con la velocità del corpo stesso e che lo scostamento tra il valore della massa a riposo (la massa del corpo in quiete) e quello della massa in moto divenga apprezzabile quando la velocità si approssima a quella della luce nel vuoto, cioè a 300.000 km/s. A tali velocità, che sono proprie delle particelle prodotte nelle reazioni nucleari, la massa può essere convertita in energia e viceversa secondo la celebre equivalenza di Einstein E = mc2.