Si sono esaminati in altra sezione circuiti elementari con tensioni e correnti costanti nel tempo. Molti fenomeni, tuttavia, sono caratterizzati da grandezze elettriche variabili. Pur potendo essere qualsiasi la legge di variazione di tali grandezze, hanno particolare importanza le funzioni periodiche:
una funzione
, si definisce
periodica se si ripete ciclicamente nel tempo, come mostra la fig. 1.4:

Fig. 1.4 Rappresentazione di una funzione
periodica di periodo
.
Le grandezze che caratterizzano una funzione periodica, sono:
il periodo
;
la frequenza
![]()
Il periodo
, è il tempo di realizzazione di un
ciclo completo, la frequenza
è il numero di periodi nellunità di tempo. Lunità
di misura della frequenza è lHertz, indicata con il simbolo
: un Hertz corrisponde ad un ciclo al secondo.
Tra le varie grandezze variabili con legge periodica, una in particolare è detta alternata: essa è caratterizzata dallavere valore nullo nel periodo, cioè nella rappresentazione grafica, fig. 2.4, presenta aree positive uguali alle aree negative:

Fig. 2.4 Rappresentazione di una funzione
periodica alternata di periodo
.
Tra le funzioni alternate è di rilevante importanza quella sinusoidale, fig. 3.4:
Fig. 3.4 Rappresentazione di una funzione
sinusoidale di periodo I valori caratteristici di una funzione sinusoidale sono:
lequazione della curva, detta sinusoide,
;
il
valore massimo
;
il
valore medio nel periodo nullo,
;
il
valore efficace,
, radice quadrata della media
nel periodo dei quadrati dei valori istantanei.
In funzione del valore massimo
,
quello efficace
è esprimibile nel modo
seguente:
1.4 ![]()
Fig. 4.4 Rappresentazione di un generatore
di tensione alternata.
Le reti di distribuzione dellenergia forniscono agli utenti tensione
alternata di forma sinusoidale. La fig. 4.4, mostra un dispositivo per generare una
tensione, quindi anche una corrente, sinusoidale: una bobina ruota in un campo magnetico
uniforme con velocità angolare
costante.
Langolo descritto nel tempo
è:
2.4 ![]()
I due conduttori
e
di lunghezza
, che costituiscono la bobina, si muovono nel campo magnetico
dinduzione
. Dalla
fig. 5.4 può notarsi che, quando
la velocità
istantanea
dei conduttori è perpendicolare
alle linee dinduzione e la tensione generata assume il valore massimo. In tutti gli
altri istanti, la tensione è data dalla seguente espressione:
3.4 ![]()
Fig. 5.4 Rappresentazione della tensione
alternata.
Rappresentazione delle grandezze sinusoidali
Le grandezze sinusoidali possono essere rappresentate in forma trigonometrica ( grafica o analitica), vettoriale e simbolica.
Rappresentazione delle grandezze sinusoidali in forma trigonometrica grafica
La rappresentazione trigonometrica grafica di una grandezza sinusoidale è illustrata dalla fig. 6.4.
Si abbia infatti un segmento
di
ampiezza
, il cui estremo
sia collocato nel centro di
un sistema di assi cartesiani ortogonali e ruotante nel piano in senso antiorario con
velocità angolare
. Se nellistante
, origine del tempo, il segmento
si trova sullasse
, origine degli angoli , allistante
generico esso avrà descritto langolo
. Daltronde, la
proiezione del segmento
sullasse
verticale vale:
Fig. 6.4 Rappresentazione trigonometrica grafica di una grandezza sinusoidale di fase zero.
4.4 ![]()
E così possibile asserire che i valori assunti istante per istante
da una grandezza sinusoidale corrispondono ai valori risultanti come proiezioni
sullasse verticale di un segmento di ampiezza
ruotante uniformemente con velocità angolare
uguale alla pulsazione
della grandezza sinusoidale data.
Quanto qui è stato esposto riguarda il caso particolare di una grandezza
sinusoidale avente fase zero, che si presenta quando lorigine del tempo viene
posto nellistante in cui il segmento
si
trova adagiato sullasse
. Non sempre
però ciò si verifica perché per molte grandezze sinusoidali lorigine non è
arbitraria. Il caso generale, dunque, si ha quando listante posto come inizio del
fenomeno risulta qualsiasi. Graficamente, la grandezza sinusoidale con fase diversa
da zero, viene allora rappresentata come in fig. 7.4:
Fig. 7.4 Rappresentazione trigonometrica grafica di una grandezza sinusoidale di faseper la quale analiticamente vale la seguente espressione:
5.4![]()
![]()
che differisce dalla 4.4 precedentemente vista perché nellargomento
del seno compare langolo
, necessario per
tenere conto che ora, per
, il valore
presentato dalla grandezza sinusoidale non è più zero ma quello corrispondente al
segmento
intercettato sullasse verticale.
Langolo
, misurato generalmente in gradi,
mentre dovrebbe correttamente essere espresso in radianti, è denominato angolo di fase o
anche, semplicemente, fase della grandezza sinusoidale. Naturalmente, anche in
questo caso, è possibile considerare che i valori istantanei della grandezza sinusoidale
siano uguali alle proiezioni sullasse verticale di un segmento di ampiezza
ruotante con la velocità angolare
nel verso antiorario; solamente che ora, per
, questo segmento non si troverà più
sullasse
ma formerà con esso
langolo
. E importante sottolineare
che nello studio delle correnti alternate, si presenta sovente il caso di dover trattare
contemporaneamente con più grandezze sinusoidali. A tal proposito si considererà che le
varie grandezze sinusoidali siano isofrequenziali fra loro, cioè tali da
presentare la stessa frequenza
o pulsazione
. Anche
lampiezza delle grandezze può essere diversa, così come la loro fase; si dice
allora che una grandezza è in anticipo o in ritardo sullaltra e la
differenza dellangolo di fase è chiamato sfasamento. Ovviamente se lo
sfasamento è zero le grandezze risulteranno in fase tra loro, se è
si presenteranno in quadratura
, se è
esse si diranno in opposizione.
Rappresentazione delle grandezze sinusoidali in forma trigonometrica analitica
Nella rappresentazione trigonometrica analitica le grandezze sinusoidali sono descritte dalle espressioni 4.4 o 5.4; la prima se le grandezze sono in fase tra loro, la seconda se con fase diversa da zero.
Rappresentazione delle grandezze sinusoidali in forma vettoriale
La rappresentazione vettoriale di grandezze sinusoidali è illustrata dalla fig. 8.4:
Fig. 8.4 Rappresentazione vettoriale di grandezze
sinusoidali.
Si è visto precedentemente che i valori istantanei di una grandezza
sinusoidale possono essere ottenuti come proiezione, su un asse verticale, di un segmento
la cui lunghezza è uguale al valore massimo della grandezza stessa, che ruota nel verso
antiorario con velocità angolare
. Nulla
toglie alle conclusioni già viste se al segmento si sostituisce un vettore di modulo
uguale al valore massimo, anchesso ruotante con la stessa velocità angolare. La
medesima cosa dicasi se le grandezze sono più di una: ciascuna di esse risulta
rappresentata da un vettore
ruotante, con la
stessa velocità angolare se isofrequenziali o con la propria velocità se di frequenza
diversa, in senso antiorario, avente un estremo nel centro del sistema di assi O, di
modulo uguale allampiezza della propria sinusoide e formante con lasse
un angolo tale da rappresentare nellistante
il proprio angolo
di fase. Lutilità della rappresentazione vettoriale delle
grandezze sinusoidali risiede sia nella evidente visibilità della relazione delle loro
fasi, sia nella facilità con cui possono essere eseguite le operazioni di somma e
sottrazione tra esse, potendosi ricorrere alla semplice regola del parallelogrammo.
Rappresentazione delle grandezze sinusoidali in forma simbolica
La rappresentazione simbolica di una grandezza sinusoidale è illustrata dalla fig. 9.4:

Le rappresentazioni trigonometrica e vettoriale delle grandezze sinusoidali permettono la trattazione completa, sia qualitativa che quantitativa, dei problemi riguardanti le correnti alternate. Tuttavia va rilevato che:
con i relativi metodi analitici, la soluzione numerica dei problemi,
salvo qualche caso particolare, è
molto lunga e laboriosa;
con i relativi metodi grafici, viene introdotta una notevole imprecisione dovuta al
tracciamento su
carta delle grandezze stesse e quindi alla
valutazione della lunghezza di segmenti ed apertura di
angoli.
Per ovviare a tali inconvenienti si è introdotto un terzo metodo di rappresentazione delle grandezze sinusoidali, quello simbolico: le grandezze vengono trattate come entità numeriche per mezzo di quella parte della matematica che va sotto il nome di numeri complessi.
Si inizi a considerare in un piano, fig. 9.4, un sistema di coordinate
cartesiane e, nello stesso piano, un vettore
avente
un estremo nel centro del sistema. Per individuare questo vettore è possibile fare
ricorso ad un riferimento di cui lasse orizzontale risulta graduato in unità reali
( i soliti numeri reali 1, 2,
), per questo motivo chiamato asse reale, e
lasse verticale graduato in unità immaginarie ( numeri immaginari j1, j2,..)
denominato asse immaginario. In tale riferimento il vettore
viene, per definizione, univocamente determinato
dallespressione:
6.4 ![]()
essendo
la sua componente lungo
lasse reale, detta perciò parte reale del vettore, e
la componente lungo lasse immaginario, detta parte
immaginaria del vettore. Il vettore
viene
così individuato dallespressione 6.4 che la matematica definisce numero
complesso.
Un numero complesso può quindi essere rappresentato graficamente con un vettore: precisamente con un vettore di modulo:
7.4 ![]()
ed argomento, cioè inclinazione rispetto allasse reale:
8.4 ![]()
Il numero complesso posto nella forma 6.4 è espresso in forma detta binomia,
ma osservando che, con luso della trigonometria, le componenti
e
possono
essere indicate con:
9.4 ![]()
10.4 ![]()
si ottiene anche la relazione:
11.4 ![]()
la quale esprime il numero complesso
in forma trigonometrica. E importante notare che in un
numero complesso
e
sono quantità reali e che il simbolo
risulta, per definizione:
12.4 ![]()
ed è denominato unità immaginaria. Essa gode della proprietà di trasformare in un numero immaginario qualsiasi numero reale (positivo o negativo) al quale essa venga preposto, ma anche di fare ruotare di 90° nel verso degli anticipi un qualsiasi vettore cui essa venga associata. Naturalmente, elevando al quadrato lunità immaginaria, si ha:
13.4 ![]()
il cui effetto è quello di far ruotare un vettore di 180° nel senso positivo delle rotazioni.