La estrema variabilità delle caratteristiche fisiche dellatmosfera reale, sia nel tempo che nello spazio, a causa delle variazioni meteorologiche, rende impossibile stabilire con precisione le prestazioni dei velivoli che da quelle dipendono. Per questo ed altri motivi, tra i quali la progettazione ed il collaudo di aeromobili e strumenti aeronautici, nasce lesigenza di avere un ambiente unico cui far riferimento e si rende necessario fissare in termini precisi le condizioni medie dellatmosfera. Si hanno così le atmosfere tipo o standard. Una di queste, originariamente proposta della CINA (Commissione Internazionale per la Navigazione Aerea) nel 1952, è denominata atmosfera tipo internazionale dellOACI (Organizzazione per lAviazione Civile internazionale) o dellICAO (International Civil Aviation Organization), secondo la denominazione in lingua inglese.
Essa è un modello, costruito in base alle condizioni medie dellaria alla latitudine di 40° nord, le cui caratteristiche fisiche sono le seguenti:
aria secca di composizione costante;
aria assimilabile ad un gas perfetto;
la temperatura al livello del mare e di 15°C e decresce linearmente
con la quota di 6,5°C ogni
1.000 m fino a 11.000 m. Oltre tale quota
rimane costante e pari a 56,5°C;
la pressione al suolo è di 101.325 Pa (1.013,25 millibar, 29,92 pollici di
mercurio) e decresce
con la quota secondo la legge di Laplace.
Con queste ipotesi, indicando con
la costante del gas,
il
volume specifico dellaria ed
il
gradiente termico verticale, pari a
,
nellambito della troposfera
valgono le seguenti leggi:
Utilizzando queste relazioni è possibile ricavare le leggi di variazione con la quota della temperatura, pressione, densità e peso specifico.
Variazione della temperatura con la quotaLa legge di variazione della temperatura con la quota, può essere
ricavata ricorrendo allintegrazione
della 2.5 tra le quote zero e generica
.
Infatti, indicando con
e
le temperature assolute alle quote zero e
rispettivamente, si ha:

![]()
![]()
Sostituendo al gradiente termico verticale ed alla temperatura al suolo i rispettivi valori, si ottiene:
5.5 ![]()
Questa relazione evidenzia la diminuzione della temperatura con la quota e permette di
determinarla ad una generica quota
metri. Oltre la
troposfera, come si accennava precedentemente, la temperatura è costante è pari
a -56,5°C o 216,65°K.
Variazione della pressione con la quota
Utilizzando la legge dei gas perfetti 1.5 e quella di Laplace 3.5, si ottiene:
![]()
da cui:
Differenziando la legge 4.5, di variazione della temperatura con la quota e tenendo conto del valore del gradiente termico verticale, si ricava:
![]()
Ricavando da questa espressione
e sostituendolo nella relazione 6.5, si
ottiene:
![]()
Integrando questa relazione tra i limiti
e p , cui corrispondono
e
, si ha:

![]()
![]()
![]()

Ricordando che
ed
si ottiene:
Dalla relazione 4.5 , tenendo conto del valore delle costanti, si ricava:

Sostituendo questo rapporto nella 7.5, si ottiene la relazione definitiva:
![]()
Sostituendo a
la pressione a
quota zero, questa espressione diventa:
che rappresenta la legge di variazione della pressione per quote
metri. Oltre tale quota latmosfera è isoterma,
temperatura costante, e la 6.5 può essere scritta nel modo seguente:
![]()
Integrando tale relazione tra i limiti 11.000m ed una quota
superiore generica
si ottiene:

![]()
![]()
![]()

Tenendo conto del valore delle costanti
ed
, della temperatura e
della pressione alla quota di 11.000m, questa relazione assume la forma definitiva:
10.5 ![]()
In definitiva la pressione atmosferica deve essere calcolata con la
relazione 9.5 per quote
metri e con la 10.5 per
metri. Da entrambe le
equazioni citate si evidenzia una diminuzione
della pressione con la quota.
Variazione della densità con la quota
In base alla relazione 7.5 ed alla legge dei gas perfetti 1.5, si può scrivere:



Tenuto conto del valore della densità a quota zero e del rapporto delle temperature 8.5, questa espressione diventa:
11.5 ![]()
Così come è stata ottenuta, questa relazione permette di ricavare la
densità solo per quote
metri. Per quote
superiori, poiché latmosfera è isoterma, si può affermare che:

la quale, tenuto conto del valore delle costanti e della densità alla quota di 11.000m, diventa:
12.5 ![]()
Questa relazione consente di calcolare la densità per quote
metri. La variazione della densità è una
progressiva diminuzione con
la quota.
Variazione del peso specifico con la quota
Dalla relazione 7.5 e della legge dei gas perfetti 1.5, discende che:



Moltiplicando primo e secondo membro per laccelerazione di gravità si ottiene:


Tenuto conto del valore del peso specifico a quota zero e del rapporto delle temperature 8.5, questa espressione diventa:
13.5 ![]()
Anche questa relazione permette di ricavare il peso specifico solo per
quote
metri. Per quote superiori, poiché
latmosfera è isoterma, si può affermare che:

la quale, tenuto conto del valore delle costanti e del peso specifico alla quota di 11.000m, diventa:
14.5 ![]()
Questa relazione è utilizzabile per calcolare il peso specifico per quote
metri. Anche il peso specifico, come tutte le
altre caratteristiche fisiche dell'atmosfera, diminuisce con la quota.
Talvolta può essere utile conoscere non i valori assoluti di temperatura, pressione, densità o peso specifico ad una quota generica, ma i loro valori relativi ad una quota di riferimento. Questi ultimi sono noti come rapporti caratteristici, indicati con:
15.5 ![]()
in cui il pedice
indica la
quota di riferimento che, solitamente, è il livello del mare, cioè quota zero.
Temperatura relativa
La temperatura relativa è espressa dal rapporto
e può essere calcolata, a qualsiasi quota
metri, con la 8.5 che riportiamo:
16.5 ![]()
Pressione relativa
La pressione relativa è rappresentata dal rapporto
e per calcolarla è necessario individuare se la
quota a cui si riferisce è sotto o sopra gli 11.000 metri. Nel primo caso,
metri, si utilizza la relazione:
17.5 ![]()
mentre per
metri occorre
utilizzare la 18.5, ricavata nel modo seguente:
![]()
da cui:
18.5 
Densità relativa
La densità relativa è descritta dal rapporto
ed indicata con il simbolo
19.5 ![]()
mentre se
metri si ricorre alla
20.5, ricavata nel modo seguente:
![]()
da cui:
20.5 
Peso specifico
relativo
Il peso specifico relativo è individuato dal rapporto
. Per calcolarlo è necessario distinguere tra i
casi in cui la quota a cui si riferisce sia sotto o sopra gli 11.000 metri. Se
metri, si utilizza la relazione:
21.5 ![]()
mentre se
metri si ricorre alla
22.5, così ricavata:
![]()
da cui:
22.5 