Polare

La polare aerodinamica (o semplicemente polare) rappresenta la variazione dei coefficienti Cp e CR al variare dell’angolo d’attacco ed assume la forma illustrata dalla fig. 29.9:

afig299.jpg (10827 byte)

Fig. 29.9 Polare assoluta

La curva può essere costruita utilizzando la retta di portanza, fig. 21.9, e la curva della resistenza, fig. 23.9, rilevando per ogni valore d’incidenza i relativi coefficienti Cp e CR. Dalla polare, se le scale delle ascisse ed ordinate sono le stesse, può essere letta anche l’efficienza aerodinamica ad ogni incidenza nonché la sua variazione. Infatti, dal triangolo 0AB, costruito congiungendo l’origine con il punto indicante l’incidenza a2 e da esso la perpendicolare all’asse delle ascisse, discende che:

18.9 

Questa relazione mette in evidenza che la variazione dell’efficienza con l’incidenza si può dedurre dalla variazione dell’angolo g: al crescere dell’incidenza l’efficienza aumenta, raggiunge il massimo ad a4 ( assetto corrispondente al punto in cui il raggio vettore uscente dall’origine è tangente alla polare) e poi diminuisce. Dalla polare è possibile rilevare anche il coefficiente di forza aerodinamica totale Cf che nasce sul profilo a ciascuna incidenza; basta notare che, ad esempio, ad a2 il segmento 0A è proprio il coefficiente di forza in quanto è esprimibile dalla relazione:

19.9 

Noto il coefficiente, la forza aerodinamica totale può essere espressa nel modo seguente:

20.9