Generalità

Come noto, gli aerei a reazione per fornire le migliori prestazioni, sotto il profilo dell'economia del carburante, devono volare ad alta quota. Se la crociera a quote elevate risulta conveniente in relazione all'impiego dei motori è, d'altra parte, vitale realizzare l'isolamento degli occupanti l'aereo dall'ambiente esterno, caratterizzato da una ridotta pressione e bassa temperatura.

E’ indispensabile, perciò, assicurare un'adeguata pressione interna ai passeggeri ed all'equipaggio, quando l'aereo opera a quote alle quali gli effetti sul corpo umano derivanti dalla mancanza di ossigeno (anossia) sono dannosi.

L'impiego di maschere d'ossigeno durante l'effettuazione di un volo di linea è d'altra parte impensabile; rimarrebbe comunque irrisolto il problema della bassa temperatura ambiente.

Pertanto, gli aeromobili moderni sono provvisti d’impianti che hanno la funzione di riprodurre in cabina condizioni atmosferiche che siano il più possibile simili a quelle in cui le persone solitamente vivono.

In pratica il metodo più adeguato è quello di pressurizzare la cabina, prelevando aria dall'impianto pneumatico e immettendola in cabina dopo averla regolata in pressione e temperatura, tramite l’impianto di condizionamento.

La regolazione della pressione all'interno della cabina, avviene controllando opportunamente la quantità d'aria che si scarica continuamente all'esterno, attraverso le valvole d'efflusso ad apertura variabile situate lungo le pareti dell'aeromobile.

Dal punto di vista del comfort dei passeggeri, le condizioni ideali consistono nel mantenere in cabina la pressione esistente al livello del mare. Tuttavia, la resistenza dei materiali e la spesa di energia per il ricambio dell'aria, sono causa di penalizzazioni che rendono necessario mantenere al minimo accettabile la pressione differenziale, cioè la differenza tra la pressione interna e quella esterna. E' stato dimostrato che un gran numero di persone in discrete condizioni di salute, non soffre di disturbi dovuti ad anossia fino ad altitudini di 8.000 piedi; per questa ragione tale valore è stato adottato come limite massimo operativo di quota cabina per molti tipi di aeromobili a cabina pressurizzata.

Oltre alla quota cabina, si deve limitare anche la velocità di variazione della pressione di cabina. Infatti, la velocità di salita o di discesa degli aeromobili attuali (pari o superiore a 1.000 piedi al minuto), comporta rapide variazioni di pressione che provocano dolore fisico e disturbi di varo genere al corpo umano. D'altro canto, anche in questo caso è stato dimostrato che una velocità di variazione di circa 300 piedi al minuto a scendere e di 500 piedi al minuto a salire è fisiologicamente accettabile. Rendendo, quindi, indipendenti le variazioni di quota cabina da quelle dell'aeromobile, per mezzo dell'impianto di pressurizzazione, si possono mantenere i vantaggi di elevate velocità verticali dell'aereo, senza arrecare alcun disturbo ai passeggeri.         

Su tutti gli aeromobili i piloti hanno la possibilità di regolare la temperatura dell'aeromobile in cabina automaticamente o manualmente mantenendola entro valori compresi tra 15 e 30 °C.

L'aria immessa in cabina, passeggeri e piloti, è sempre in quantità più che sufficiente ad evitare che si verifichino eccessive concentrazioni di anidride carbonica ed ossido di carbonio.

Poiché l'aria fornita dai compressori dei motori, da cui viene prelevata per il successivo trattamento, presenta una temperatura superiore a quella che si desidera ottenere in cabina, è necessario un raffreddamento fino al valore desiderato.